<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=118957768695621&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

COME FARE SCACCO MATTO ALLA CRISI GRAZIE AL CRISIS MANAGEMENT: LA FASE PRE-CRISI

Scritto da Lorenzo Lisimberti il 10-ago-2018 16.45.00

scacchi

Al giorno d’oggi è utile pensare alla crisi come una sorta di partita a scacchi, un gioco che risulta essere abbastanza intuitivo ma che nasconde sempre strategie e tecniche sopraffine, visibili solo a coloro che sanno dare una propria interpretazione al gioco, a coloro che non si fermano davanti alla semplicità apparente ma che si tuffano nel mondo della perfetta padronanza di una strategia.

La crisi si trasforma quindi in un campo di battaglia, dove le aziende devono rispondere mossa dopo mossa, per cercare di sopraffare l’avversario.

 

Ma quali sono le giuste tattiche da adottare quando si ha a che fare con una situazione critica?

 

La più efficace consiste neI Crisis Management che ha l’obiettivo di far raggiungere ai Manager delle imprese la consapevolezza della necessità della prevenzione e della programmazione, utilizzandoli come strumenti di difesa per proteggere e preparare l’organizzazione agli eventi critici. Abbracciare questa metodologia significa utilizzare a proprio vantaggio tutti i possibili problemi che possono mettere in pericolo la stabilità aziendale. Prevenire anziché curare.

 

La prima mossa è sempre la più importante e precede la crisi. È di fondamentale importanza infatti che le aziende inizino ad attrezzarsi e ad organizzarsi ancora prima che la crisi effettiva sia scoppiata. In queste particolari situazioni il tempo diventa prezioso e avere il timing giusto permette di cogliere impreparato il nostro avversario, dandoci un notevole vantaggio.

 

L’individuazione di un Crisis Team che abbia compiti di prevenzione, controllo e gestione di eventuali problemi è un passo fondamentale nell’approccio alla crisi incombente. Saranno le pedine che metteremo in campo per la nostra partita, per questo si dovranno selezionare persone capaci, con competenze diverse in base alla situazione da affrontare.

 

È sempre utile individuare un portavoce ufficiale dell’organizzazione che fungerà da vero e proprio “volto” dell’azienda e che curerà i rapporti con i giornalisti e gli altri media. Il portavoce sarà la nostra Regina, una persona dalle spiccate capacità comunicative, in grado di far mantenere la calma e di rappresentare con una certa autorità il potere aziendale.

 

Negli scacchi, la regina ha delle caratteristiche uniche, che le danno un forte vantaggio rispetto alle altre pedine, la sua capacità di spostamento è quello che fa la differenza e che la rende così temibile. Nella vita reale il rappresentante dell’azienda dovrà avere dunque delle doti che non sono comuni a tutti gli altri membri, le sue capacità dovranno toccare diversi ambiti: comunicativi, manageriali, di controllo.

 

Una buona strategia per essere efficace deve sempre cercare di comprendere ogni fase del gioco, per questo il Crisis Team agirà prima, durante e dopo la crisi. La strategia da seguire sarà contenuta in un piano, il cosiddetto Piano di Crisi o Crisis Plan, che prevede 3 sezioni principali:

 

  • Nella prima parte si delineano le varie figure che compongono il team, viene definita la sua composizione, le modalità di attivazione quando si presenta il problema e il ruolo di ciascun membro, inoltre viene stabilito chi fungerà da portavoce per l’azienda.

 

  • Nella seconda sezione sono presentati i possibili scenari e le modalità di gestione di diverse situazioni di pericolo. Si allegano documenti già compilati per favorire una rapida gestione e viene stabilito un budget economico deputato per la gestione della crisi. Per individuare le aree aziendali più vulnerabili viene eseguita un’attenta analisi, che individua la probabilità che un certo evento si verifichi e il potenziale danno che l’organizzazione potrebbe subire.

 

  • Nella terza parte è presente il materiale riguardante l’azienda, i suoi impianti, il settore in cui opera, le caratteristiche dei prodotti e servizi, i metodi di produzione, eventuali normative del settore, procedure di sicurezza e qualità per consentire risposte efficaci e immediate.

 

Il Piano di Crisi è quindi una strategia strutturata nei minimi dettagli che raccoglie tutto il materiale che servirà all’azienda per mettere effettivamente in pratica una controffensiva efficace.

 

Insomma, come negli scacchi le aziende moderne hanno bisogno di un’attenta strutturazione e programmazione, l’imprenditore moderno è colui che riesce ad anticipare i tempi e le mosse dei propri avversari, dando prova della sua abilità strategica e manageriale.

 

Nei prossimi articoli andremo a vedere come come utilizzare questa strategia durante lo scoppio della crisi, nella sua fase più delicata, dove non si possono commettere errori.

Per ora basta sapere che giocare di anticipo è l’unico modo per poter controllare gli eventi, anziché lasciarsi condizionare da essi, perché come diceva Bobby Fisher in riferimento agli scacchi: “Gli scacchi sono una questione di tempismo, non è sufficiente giocare la mossa giusta, devi anche giocarla al momento giusto.”

Argomenti: Comunicazione d'impresa, Pianificazione, Comunicazione